PENSIONI E PENSIONATI

Nel molto tempo libero che ho, mi sono distratto la mente elaborando alcuni dati su numero delle pensioni, numero dei pensionati e rapporto tra occupati e pensionati. Ho confrontato una recente indagine della CGIA che metteva in allarme per il rapporto tra occupati e pensionati (sbilanciato a favore dei pensionati specie in Sardegna) con altri dati ricavati personalmente dal sito INPS.

TESTO

Una recente indagine condotta dalla CGIA di Mestre, riferita a dati del 2022, mette in evidenza il rapporto tra occupati e pensioni.

Il totale delle pensioni, in campo nazionale di 22.772.000 se rapportato al numero dei lavoratori attivi pari a 23.099.000 dà un saldo positivo, tra occupati e pensionati, di sole 327000 unità. Per ogni pensionato ci sarebbe solo 1,014 occupati, quasi fifty-fifty. Una percentuale già preoccupante oggi, ma ancor di più viste le prospettive di denatalità, l’aumento dell’indice di vecchiaia (rapporto tra over 65 e under 14) ed anche per la difficoltà oggettiva di molti giovani a trovare un lavoro fisso e ben retribuito, con il rischio quindi di un prossimo grave squilibrio economico nei conti della previdenza.

L’indagine evidenzia che la media nazionale, già vicina alla soglia di guardia, si abbassa di molto specie al Sud ed anche in Sardegna. La Regione sarda avrebbe 83000 lavoratori in meno rispetto ai pensionati e tra le province solo Cagliari avrebbe un saldo attivo degli occupati (+10000) mentre Sassari ne avrebbe uno negativo di 17000, Oristano e Nuoro, sempre in negativo, di 21000 e il Sud Sardegna – 24000, collocandosi agli ultimi posti nella graduatoria nazionale.

La CGIA mette in rilievo il fatto che pensioni di invalidità e di assistenza sono più numerose al Sud, con un Nord invece sempre in credito.

Ora, è vero che le pensioni sono 22.772.000 ma il numero dei pensionati è di molto inferiore e precisamente è di 16.131.414 (fonte INPS), in virtù del fatto che molti pensionati godono di più di una pensione. La media delle pensioni pro capite è di 1,41 (1,38 per gli uomini e 1,50 per le donne).  Da fonte INPS si rileva che il 68% dei beneficiari gode di una sola prestazione, il 32% più di una. Molti pensionati, oltre alla propria, hanno anche la pensione di reversibilità del coniuge o prestazioni assistenziali.

Sempre l’INPS spiega che l’importo globale annuo speso per le pensioni è di 322.233 milioni di euro. Il costo per le pensioni IVS (vecchiaia, invalidità e superstiti) è pari al 90,6% del totale mentre le pensioni assistenziali rappresentano l’8,1% e quelle indennitarie l’1,2%. Dunque la percentuale del costo delle prestazioni assistenziali è al di sotto del 10%.

Per fare dunque un corretto calcolo sul rapporto occupati/pensionati non va considerato il numero delle pensioni, ma il numero dei pensionati, naturalmente inferiore. Un dato che spesso viene trascurato. Inoltre anche le prestazioni assistenziali, che devono andare a carico della fiscalità generale e quindi dello Stato, non dovrebbero essere valutate in relazione al rapporto occupati/pensionati.

Il rapporto tra occupazione e numero pensionati che viene fatto a livello regionale o di macro area non è del resto del tutto rilevante, dandosi il caso che numerosi lavoratori del Sud o delle Isole, pur avendo lavorato in quell’area, essendo dipendenti di aziende con sede a Milano o Roma, hanno però pagato i contributi in quelle sedi mentre poi la loro pensione viene conteggiata nell’area di residenza. (Faccio l’esempio di un bancario che ha lavorato nell’isola ma dipendente di banche nazionali). Difficile fare un conteggio di tal genere ma non si può escludere che possa variare e non di poco le percentuali.

Come al solito emerge che al Sud l’importo medio delle pensioni è inferiore al Nord.

Rielaborando i dati, la tabella sarebbe questa:

Come si può constatare, il rapporto tra occupati e numero di pensionati cambia e perfino la provincia di Oristano che è tra le ultime in questa statistica vede un rapporto superiore al 50%, mentre Cagliari supera la media nazionale.

Nella successiva tabella, accanto al numero dei pensionati, viene inserita anche la popolazione calcolando anche il rapporto tra pensionati e abitanti, secondo le diverse aree. Allo stesso modo il reddito complessivo annuo delle pensioni lo si è rapportato al numero degli abitanti.

Da questi dati, sempre tratti dal sito dell’INPS, ma frutto di un’elaborazione personale, la percentuale dei pensionati sul numero degli abitanti è del 27,34% mentre nell’area Sud Isole raggiunge il 32,55% e nell’area Isole però è al di sotto della media nazionale (25,67%). In questa area è la Sicilia ad avere la percentuale più bassa rispetto alla popolazione. La Sardegna è poco sopra la media nazionale (28,72%) e Cagliari si pone addirittura al di sotto della media nazionale (26,11%).

Quindi che il Sud sia terra di pensionati è vero solo parzialmente ma, a sorpresa, non dappertutto.

Si può infine notare che ogni pensionato del Nord e del Centro ha un reddito da pensione più alto, e che il reddito complessivo (e quindi la spesa dell’Inps) sempre rapportato al numero degli abitanti è superiore, in questi ambiti, alla media italiana.

Estremizzando si può dire dunque che l’INPS spende, per ogni cittadino, di più per il Nord e il Centro che per il Sud e le Isole

Naturalmente con questo breve elaborato, si vuole mettere in evidenza che non sempre i titoli dei giornali corrispondono alla realtà.

Cagliari 10/10/2024

                                                                                   Fabrizio Carta

5 risposte a “PENSIONI E PENSIONATI”

  1. Avatar Giovanni
    Giovanni

    Condivido in Toto La madre di tutto questo quadro, è prima di tutto la denatalità. L’occupazione e la divisione tra previdenza ed assistenza. Secondo me sono i pilastri portanti per far sì che il sistema non vada in crisi.

    1. Avatar Fabrizio Carta
      Fabrizio Carta

      Grazie Giovanni. L’elaborato è solo un piccolo contributo alla discussione di un tema generale importante per noi anziani ma anche per i giovani. A presto

  2. Avatar Pasquale
    Pasquale

    Analisi molto interessante.mi fa piacere dell’elaborato che rende chiaro il percorso pensionistico isolano. Complimenti.

    1. Avatar Fabrizio Carta
      Fabrizio Carta

      Grazie Pasquale è solo un piccolo contributo alla discussione di un problema molto importante per noi e per le generazioni future. Ciao

  3. Avatar Pierluigi
    Pierluigi

    Complimenti, il tema proposto, chiaro ed efficace, consente una riflessione concreta sul futuro di questo paese sia per i giovani che per …. i meno giovani. Grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *