Referendum e Corte Costituzionale

  REFERENDUM E SCELTA CONSAPEVOLE

Dopo la decisione del Governo di fissare la data per i referendum, alcuni dei quali promossi dalla CGIL ed altri da partiti associazioni e da singoli cittadini, è utile leggere per bene i quesiti sui quali i cittadini italiani saranno chiamati a pronunciarsi.

Raggiungere il quorum sarà certamente difficile, dato che gli italiani, ormai, vanno al voto con percentuali sempre più basse, ma sarebbe una buona prova per la vitalità della nostra democrazia.

Personalmente ritengo che la cosa più importante sia leggere le motivazioni con le quali la Corte li ha dichiarati legittimi.

Mi lasciano abbastanza indifferenti i volantini ovviamente entusiastici di chi li ha promossi ma anche quelli di chi li vorrebbe affossare per principio oppure di chi, sotto sotto, ha l’obiettivo di non far raggiungere il quorum. Un obiettivo certamente legittimo ma che male si coniuga con la parola partecipazione usata moltissimo in questi mesi.

Da sindacalista cislino, anche se fuori dai giochi, vorrei ricordare che quando si votò nel 1985, per il referendum sulla scala mobile, o meglio sui 4 punti di scala mobile bloccati per favorire la lotta all’inflazione (da idea del prof. Tarantelli poi ucciso dalla Brigate Rosse) la Cisl di Carniti e Marini si schierarono, insieme alla UIL e ad una parte della CGIL, per votare no. Marini disse (così riportano alcuni scritti) “Non possiamo sperare di vincere con l’astuzia”. La storia ci dice che questa idea vinse nelle urne perché si raggiunse il quorum e il referendum fu respinto perché la maggioranza degli italiani (votanti) scrisse NO nell’urna. La si può pensare come si vuole, ma la cosa più bella sarebbe che molti italiani votassero e dicessero la loro. Canterebbe vittoria chi ha sostenuto la tesi che si afferma e non chi astutamente non va a votare e fa decadere il referendum non sui contenuti ma sulla forma.

Per ora sono convinto a votare SI sia per il referendum sulla responsabilità dell’imprenditore committente nonché su quello che riduce i tempi di ottenimento della cittadinanza italiana, promosso da Più Europa e che ho firmato anche io con convinzione. Sugli altri devo ancora studiarli ma sembra che ci sia tempo fino a giugno.

In allegato il comunicato della Corte Costituzionale sul referendum sulla responsabilità dell’imprenditore committente.

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