Perequazione pensioni.
Nei giorni scorsi il Ministero ha approvato il decreto che fissa all1,4% il tasso di rivalutazione delle pensioni, secondo il metodo già usato l’anno scorso.
Bisogna ricordare che mentre il Governo Draghi aveva applicato questo sistema, poi il successivo Governo (Meloni ma non so se si può scrivere) era tornato ad un metodo che danneggiava le fasce sopra le quattro volte il minimo di pensione.
Tale provvedimento era stato adottato (stranamente) quando l’inflazione era molto alta e pertanto quello perso da alcune fasce non si recupererà più.
Comunque, per venire al 2026 il tasso di perequazione è stato stabilito e quindi le prossime pensioni del gennaio prossimo saranno aumentate di questa percentuale (sul lordo ovviamente).
Un elementare riepilogo spero comprensibile:
- La pensione minima è oggi di € 603,00 al mese.
- Tutte le pensioni fino a quattro volte la pensione minima (€ 603*4=2413) cioè fino a 2413, saranno rivalutate del 100% quindi dell’1,4%
- Le pensioni da quattro a cinque volte il minimo (da 2413 fino a 3017) saranno rivalutate del 90% di 1,4% (1,4%*90% =1,3%), quindi dell’1,3% per la parte eccedente i 2413,00 euro.
- Le pensioni oltre i 3017 euro saranno rivalutate del 75% di 1,4% quindi del 1,05% sulla parte eccedente i 3017 euro mensili.
Il sistema è analogo a quello degli scaglioni di reddito IRPEF.
| Importo pensioni lordo mensile | ||
| fino a € 2413,00 | rivalutazione 100% | 1,40% |
| da 2413 fino a 3017 | rivalutazione 90% | 1,30% |
| oltre 3017 | rivalutazione 75% | 1,05% |
| esempio pensione | 2.000,00 € | 28,00 € |
| esempio pensione | 2.413,00 € | 33,78 € |
| esempio pensione | 2.700,00 € | 37,51 € |
| esempio pensione | 3.017,00 € | 41,63 € |
| esempio pensione | 3.500,00 € | 46,71 € |
Tutto ciò in attesa delle disposizioni INPS.
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