QUESTIONE INVALIDI ASSOLUTI E LIMITI DI REDDITO

 Invalidi assoluti e adeguamento limiti di reddito.

Sono costretto a rivolgermi nuovamente alle strutture sindacali della FNP per cercare di risolvere il problema di cui in oggetto, del quale siete stati interessati, insieme alla struttura nazionale, anche perché, dopo la pubblicazione del recente decreto ministeriale del 20 novembre 2023 sulla perequazione delle pensioni per il 2024, si è in attesa della circolare INPS che, come ogni anno, tradurrà in pratica quanto disposto dal decreto.

Ricordo infatti,  che su sollecitazione di alcuni pensionati invalidi assoluti danneggiati, Il sottoscritto, insieme ad altri componenti della FNP di Cagliari Mariano Murtas, Lino Rascunà, Daniela Ligas, si è reso promotore di iniziative a tutti i livelli per cercare di cambiare una norma che penalizza ingiustamente gli invalidi.

E’ noto che gli invalidi assoluti, con reddito di sola pensione al di sotto di un certo massimale indicato dall’INPS, percepivano, in aggiunta alla loro pensione, l’assegno di invalidità di circa 300 euro mensili.

Tuttavia a partire dal 2021, l’INPS, mentre applicava la rivalutazione piena degli importi della pensione base, non ha applicato la medesima percentuale di aumento per le soglie di reddito previste per poter fruire dell’assegno di invalidità, determinando un effetto assolutamente ingiusto e iniquo  nei loro confronti, perché coloro che erano vicini alla soglia di reddito  hanno visto si aumentare le loro pensioni di  circa 200 euro all’anno, ma si sono visti togliere l’assegno di invalidità con una perdita di circa 3000 (tremila)  euro annui, Tutto questo nel 2021.

Un effetto che, se nel 2021 , può aver interessato poche persone (ma sarebbe comunque una cosa assurda ed ingiusta non occuparsi di loro),  si è ripetuto moltiplicato nel 2022, a causa dell’incremento dell’inflazione ed il corrispondente aumento dei tassi di perequazione, proprio perché sono stati applicati anche nel 2022 in modo differenziato ed inferiore ai massimali.

Tutto questo è accaduto nonostante che  gli ordini del giorno approvati sia dal Congresso della FNP territoriale di Cagliari, sia da quello regionale FNP Sardegna, nel 2021/2022 sia dal comitato regionale INPS della Sardegna che ha recepito le istanze della CISL, abbiano sollevato la problematica a tutti i livelli.

Nel 2022 dunque il problema non è stato risolto, nonostante le numerose lettere inviate alla FNP nazionale, alla confederazione a tutti i livelli nonché  a deputati, senatori  di maggioranza e opposizione sardi e non sardi, presidenti di commissione lavoro e non, ai componenti il CIV (comitato di indirizzo e vigilanza sull’INPS), alla direzione e Presidenza dell’INPS nazionale, nonché alle associazioni degli invalidi, rimaste mute sull’argomento, nonostante le sensibilizzazioni ricevute anche da alcuni diretti interessati.

E’ evidente il disinteresse delle Istituzioni e della politica che non si rendono  conto dei disagi e dei danni subiti da una platea forse piccola (e per questo poco interessante dal punto di vista elettorale) ma fatta di persone in carne e ossa e, nel caso specifico, da invalidi assoluti per i quali sarebbe necessaria una maggiore attenzione sempre e non solo in celebrazioni ufficiali.

Per non tediare, tralascio la descrizione analitica di tutti gli interventi fatti  e le risposte ( e talvolta le non risposte ricevute). Vogliamo fare solo riferimento ad una mail ricevuta a firma del Presidente del CIV Roberto Ghiselli che, rispondendo alla nostra lettera, in data 10 febbraio 2023 confermava “la fondatezza delle nostre osservazioni circa l’incongruenza della normativa in materia di rivalutazione delle pensioni e soglie di reddito assicurando di aver coinvolto le direzioni centrali dell’INPS che si stanno attivando per proporre al legislatore una modifica normativa” (10 febbraio del 2023).

Nell’attesa della circolare dell’INPS, per verificare se si è riusciti a recepire queste esigenze nella nuova circolare ponendo rimedio non solo per quest’anno ma anche negli anni precedenti per dei pensionati che hanno perso  svariate migliaia di euro in due anni, vorrei che da parte della FNP si prestasse la massima attenzione a questo problema.

(lettera inviata alla FNP territoriale e regionale)

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