16/19 luglio 2025 Congresso CISL

Da oggi Congresso CISL nazionale.

Inizia oggi il congresso della Cisl nazionale che deve costruire una politica sindacale in grado di dare risposte alle fasce più deboli della popolazione (lavoratori, pensionati, donne, giovani, disoccupati, poveri). Ha di fronte uno scenario difficile, complicato da un riarmo generalizzato in tutto il mondo a causa di guerre e non solo quelle di cui si parla tutti i giorni. Il giornalista Michele Serra di Repubblica ha scritto: “per distruggere il mondo basterebbero poche decine di bombe atomiche e invece negli arsenali ce ne sono a migliaia. “Che spreco!

A tutto ciò si aggiungono le politiche da insider trading (speculatore) di Trump e la politica ricattatoria dei dazi, pericolosa non solo in sé ma anche perché ondivaga che non rassicura i mercati, con danni tremendi per la stabilità mondiale e per il mondo del lavoro.

Ma per tornare alle nostre piccole cose, un giornale ha titolato che la Meloni avrebbe detto: “Abbiamo un sindacato” Il governo va a prendersi la CISL, sindacato collaborativo. Forse è una forzatura giornalistica, ma alcune cadute di stile da parte della CISL e del suo ex segretario generale danno l’estro per questi titoli.

Mi auguro che queste frasi siano solo nel pensiero recondito della Presidente del Consiglio e che la CISL, nata proprio per affermare l’assoluta autonomia da Governi, partiti, padroni, sappia dimostrare, in questo congresso, il suo vero DNA.

Il segretario uscente Sbarra, diventato sottosegretario alla Presidenza grazie al suo rapporto privilegiato con Giorgia Meloni, è uscito dal sindacato con una scelta personale e se è vero che la sua guida ha indirizzato la CISL verso una deriva a volte governativa, spero che gli anticorpi presenti nel nostro sindacato, nonostante le difficoltà, i condizionamenti interni accuratamente preparati ed esterni, sapranno funzionare. In passato alcuni segretari nazionali (D’Antoni, e Bonanni in particolare) hanno tentato di indirizzare voti, fallendo miseramente e così avverrà per Sbarra sempre che ci tenti.

Per questo è necessario, a mio parere di vecchio e forse inutile sindacalista, raddoppiare gli sforzi nella direzione dell’autonomia, anche per far capire a chi ha fatto la scelta di farsi nominare nel Governo che non potrà più condizionare la CISL che anzi saprà essere ancor di più orgogliosamente libera.

I delegati arrivati al Congresso ricordino che il corpo degli iscritti è fatto di tante linee di tendenza e di diversi orientamenti politici che vanno tutti rispettati, pena perdere quelle caratteristiche che hanno fatto della CISL, sindacato laico composto anche da cattolici, una splendida anomalia, come diceva Gino Giugni negli anni ottanta.

16/7/2025 Fabrizio Carta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *