Rappresentatività sindacati Pubblico impiego.
Nelle tabelle rielaborate da Fabrizio Carta su dati ufficiali ARAN, si sono presi in considerazione solo i sindacati che hanno superato la soglia del 5%. Questa soglia è determinata dalla percentuale delle deleghe di ognuna sul totale e della precentuale del numero di voti ottenuti alle ultime elezioni di quest’anno. (2025)
Come è noto poi queste percentuali sommate e divise per due danno la rappresentatività per il prossimo triennio, importanti anche ai fini dell’approvazione dei rinnovi contrattuali.
Nelle tabelle poi si sono presi in considerazioni i risultati (sia deleghe che voti) dei sindacati confederali comparandoli con i rispettivi totali e con il dato del triennio precedente.
Tutto questo fatto sia per ogni singola area che per comparto.
COMPARTO FUNZIONI CENTRALI
La CISL è il sindacato più forte sia come deleghe che come percentuale di rappresentatività e registra un buon aumento di iscritti anche se la percentuale rispetto al totale scende.
La CGIL è il sindacato più forte nel numero di voti ottenuti e grazie a questo risultato, pur aumentando di deleghe in maniera poco significativa, è l’unica sigla che migliora sia pure di poco la sua rappresentatività.
La UIL registra un buon aumento di deleghe superando la CGIL ma è al terzo posto nella rappresentatività
Complessivamente i voti dei confederali rappresentano il 60,55% del totale deleghe e il 62,88% dei voti. Sostanzialmente si è sui numeri del triennio precedente.
Cresce il numero complessivo delle deleghe di 4000 unità e il numero dei votanti sale di oltre 20000.
COMPARTO FUNZIONI LOCALI
In questo settore, è la CGIL ad essere il più forte sia nelle deleghe sia nei voti e quindi anche nella rappresentatività. Buono l’incremento degli iscritti.
La Cisl si piazza al secondo con incremento di iscritti, minore in percentuale, ma con una leggera perdita di rappresentatività.
La UIL registra la migliore performance sulle deleghe ma rimane nettamente al terzo posto, sia pure migliorando, come la CGIL, la rappresentatività.
In generale il numero delle deleghe rimane stazionario mentre aumenta il numero dei votanti.
Sia la percentuale delle deleghe che dei voti, per i confederali, sale ancora superando l’80%, sul totale.
COMPARTO ISTRUZIONE
Anche nel settore istruzione la CGIL supera di poco la CISL come rappresentatività, ma la CISL è prima per numero di deleghe anche se registra un crollo nel numero dei votanti.
Aumentano comunque sia la CGIL che la UIL anche nelle deleghe, specialmente la UIL, e sale anche il numero delle deleghe complessive (oltre 80000). Il numero dei votanti invece aumenta di sole 27000 unità
I confederali rappresentano il 60% delle deleghe e il 68% dei votanti con dati più o meno stazionari rispetto al triennio precedente.
SANITA’
La CISL è il primo sindacato sia nelle deleghe che aumentano di quasi 10000 rispetto al triennio precedente che nel numero di voti. La rappresentatività rimane però identica, perché aumentano in misura minore come deleghe, ma in maniera più consistente nel numero dei voti anche la CGIL (+ 5000 circa e + 9600 nei voti) e la UIL (+ 5000 circa e quasi 9000 nei voti).
I confederali nel complesso rimangono stazionari sia nel numero delle deleghe che dei voti in termini percentuali.
Crescono le deleghe complessive di oltre trentamila e di oltre 37000 anche i votanti.
AREA DIRIGENZIALI
Si rimanda alle tabelle perché dati poco significativi.
MEDICI (solo numero deleghe)
Perdono tutti e tre i sindacati confederali in specie la UIL. La CGIL è prima e la CISL è al secondo posto. In questo settore predominano le sigle autonome, come da tradizione, e la rappresentatività globale dei confederali, in diminuzione, si assesta intorno al 20%
CONCLUSIONI
Complessivamente la CISL ha l maggior numero di deleghe con 332000 (+ 29569) seguita dalla CGIL con oltre 296000 (+21340) e dalla UIL con circa 239000 (+28769).
Nei voti invece la CGIL è la prima sigla con 537000 voti (oltre 240000 n più rispetto alle deleghe), la CISL raccoglie 460000 voti (circa 128000 in più rispetto alle deleghe), la UIL invece ha 358000 voti circa (120000 in più rispetto agli iscritti).
Dunque nelle votazioni per le RSU la CGIL si dimostra più competitiva nel raccogliere voti, supera nella rappresentatività la CISL nel settore istruzione e nelle funzioni locali e pure nei medici.
La CISL aumenta di deleghe, è sempre la prima ma non riesce ad espandere la sua attrattività o meglio lo fa in misura minore sia nei confronti della CGIL, in termini assoluti, sia nei confronti della UIL, in termini percentuali.
Poi come nelle votazioni, tutti diranno di aver vinto ma le due più grandi dovranno interrogarsi, l’una perché l’aumento dei voti non è proporzionale alle deleghe (CISL) confermando di essere più un sindacato di servizi che di movimento, l’altra (la CGIL) al contrario, come coniugare il grande numero di voti con un incremento relativamente meno forte nelle adesioni.
La UIL aumenta sia di deleghe che di voti e forse tra i due litiganti il terzo gode.
Cagliari 18/11/2025
Fabrizio Carta
P.S.
Data la complessità dei dati e il poco tempo impiegato ci potrebbero essere degli errori.
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