Sindacato e decentramento

COERENZA NELLA DIFESA DEI Territori.

Denatalità, spopolamento dei territori, conseguente riduzione della presenza dello “stato”, inteso in senso lato, nelle periferie paiono fenomeni inesorabili.

Da anni il sindacato in Sardegna combatte la desertificazione dei territori, contrastando scelte dello Stato, della Regione, degli Enti pubblici e privati di accentrare tutto, compresi i centri decisionali.

Ed infatti nell’isola si teorizza di spostare ruoli, competenze e dipendenti dalla Regione alle Province e ai Comuni e ci si batte con veemenza per evitare che chiudano uffici postali, agenzie bancarie, presidi territoriali della sanità o dell’INPS, uffici giudiziari o quant’altro. Non solo, il sindacato si è fatto promotore, insieme ad altri, della ricostituzione delle otto province in Sardegna, con poteri definiti con l’intento di avvicinare le istituzioni elette dal popolo ai cittadini.

Sono storiche le battaglie come la marcia di Zuri che ha unito sindacato, forze vive della società sarda e associazioni di immigrati nella lotta contro la povertà e lo spopolamento. I sindacati hanno anche saputo indicare la via agli altri, promuovendo un’organizzazione interna basata sulla presenza capillare nei territori, con organismi eletti dagli iscritti con autonomia politica e finanziaria e il

decentramento del sindacato con strutture territoriali, non sempre coincidenti con le Province. 

Un’originalità, quella del sindacato sardo, che si è

saputa contrapporre ai programmi nazionali indirizzati verso aggregazioni addirittura di Regioni e di Province che riducono responsabilità e rappresentanza. Oggi pare che il vento sia cambiato con gli alibi dell’aumento dei costi e di una presunta perdita degli iscritti. Ma se è vero che il numero degli occupati aumenta almeno in quantità ( così dice il governo) e ciò trova conferme nei conclamati aumenti di tesserati ai sindacati, gli spazi per il mantenimento degli organismi territoriali esistono.

Oppure il criterio della prossimità alla base vale solo per lo Stato e la Regione, ma non vale per se stessi ? In ogni caso dimenticare storia e origini del sindacato, che pure affondano le loro radici nel Novecento come i principi della Costituzione, sarebbe un errore difficilmente rimediabile.

Cagliari 21 luglio 2026

Fabrizio Carta 

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